immagine bg interna

Von einer Arthrose in Hüfte oder auch Hüftgelenksarthrose spricht man, wenn das Hüftgelenk durch Abnutzung geschädigt oder zerstört ist.

Sie ist die häufigste Arthrose Form beim Menschen überhaupt. Neben diesem „normalen Hüftgelenksverschleiß“ ohne erkennbaren Auslöser gibt es verschiedenen Ursachen, die zu einer frühzeitigen Arthrose in Hüfte führen wie z.B. Übergewicht, Vorverletzungen, Vorerkrankungen oder eben altersbedingter Verschleiß. Entstehung einer Arthrose in Hüfte Meistens liegt ein Verschleiß oder ein Knorpelschaden anfangs zu Grunde und pastiglie per dimagrire. Im Laufe der Zeit kommt es dann an den Stellen wo die größte Druckbelastung auftritt, zu einer Freilegung der Knochenfläche. Die Knorpelschicht wird im Laufe der Zeit abgerieben und von Mal zu Mal dünner.

Sobald der Knochen an einer Stelle freigelegt ist, versucht er dem Schaden mit einer Verdichtung entgegenzutreten. Dadurch wird es aber noch schlimmer, das Gelenk verformt sich. Einmal beschädigt verbreitert sich die beschädigte Stelle schneller. Es kommt immer mehr zu Gelenkschmerzen, zu einer Einschränkung der Beweglichkeit. Das Gelenk wird steifer pastiglie per dimagrire.

Risultati della ricerca per: cultura

Si è svolto ad Atene lo scorso 4 aprile 2017 il primo “Transnational Seminar” del progetto EMPOWERING. L’incontro era dedicato al confronto tra le autorità locali delle regioni coinvolte e alcune tra le “best pratice” a livello europeo nel settore della pianificazione energetica.

Sviluppo Marche Spa, coordinatore del progetto EMPOWERING, ha accompagnato ad Atene l’ing. Paolo Leccesi (Comune di Ascoli Piceno), l’ing. Luca Giulietti (CIS srl, consorzio tra dodici Comuni dell’area dell’Esino) e l’arch. Pier D. Pierandrei (Comune di San Severino Marche). Hanno partecipato all’incontro in rappresentanza dei 31 Comuni che aderiscono al Local Energy Board delle Marche, il tavolo territoriale promosso da EMPOWERING per favorire lo sviluppo e l’attuazione di politiche e piani d’azione per l’energia sostenibile. Ai rappresentanti delle autorità locali è stato chiesto di presentarsi, raccontando le proprie esperienze ed evidenziando gli aspetti più critici da loro affrontati nella promozione e realizzazione di misure per la sostenibilità energetica.

Pier Pierandrei, per il gruppo italiano, ha offerto una breve presentazione. Ha descritto la situazione dei Comuni marchigiani, mettendo in evidenza le particolarità del territorio, la necessità di tener conto del vasto patrimonio culturale negli interventi di efficienza energetica, ma anche la grave situazione prodotta dal terremoto, che impone la necessità di ricostruire, ma allo stesso tempo offre un’opportunità per rivedere regolamenti edilizi e definire specifici protocolli che incentivino una maggiore sostenibilità energetica. Sono stati menzionati anche alcuni progetti realizzati o in avvio: per San Severino Marche è stato riportato l’esempio della Smart Grid realizzata da ASSEM; per Ascoli Piceno sono stati citati i vari progetti inerenti l’illuminazione pubblica e la mobilità sostenibile; mentre per il gruppo dei Comuni del CIS è stato menzionato il progetto pilota per la realizzazione un Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima congiunto.

La seconda parte del seminario è stata dedicata alla presentazione di quattro best practice individuate dai partner di progetto come particolarmente significative a livello europeo e di primario interesse per i Comuni delle proprie regioni:

-         il progetto Sinfonia (programma Europeo FP7) e il progetto pilota di pianificazione energetica di un intero quartiere di Bolzano, presentato da Daniele Vettorato dell’Accademia Europea di Bolzano;

-         il caso della città di Växjö (Svezia) “la città più verde d’Europa”, con le varie iniziative avviate dalla Municipalità per favorire uno sviluppo urbano sostenibile, presentato da Henrik Johansson, coordinatore ambientale del Comune di Växjö;

-         le esperienze di EPC-Energy Performance Contract per interventi di efficientamento energetico di edifici pubblici sviluppati nella regione di Auvergne-Rhône-Alpes (Francia), presentati da Laurent Chanussot, Rhônalpénergie Environnement;

-         il caso della città di Ghent (Belgio) “Climate Neutral City”, presentato da Jorn Verbeeck, direttore dell’Agenzia per l’Ambiente e il Clima del Comune di Ghent.

La sessione finale del seminario, dedicata alla discussione tra partecipanti e presentatori, ha permesso un confronto diretto tra le problematiche individuate dai Comuni presenti e le soluzioni che esperienze avanzate come quelle sopra menzionate possono suggerire. Si è discusso ad esempio di quali competenze siano necessarie per realizzare iniziative di successo, ma anche come ottenere consenso e accettazione delle misure da parte di tutti i livelli di stakeholder. E’ emersa l’importanza di privilegiare inizialmente progetti che abbiano grande visibilità, ma anche come sia fondamentale una buona pianificazione e l’importanza di inserire le proprie misure in una strategia ben chiara fin dall’inizio.

 

In allegato il comunicato stampa completo dell’evento.

 

IMG 0840   IMG 0827

Pubblicato in Notizie

I giorni 24 e 25 febbraio 2017 si terrà a Macerata presso il Teatro della Filarmonica la conferenza finale del progetto “Adriatico". Scopo dell’iniziativa è valutare le esperienze e gli esiti del progetto avviato due anni fa e che ha coinvolto il sistema turistico-culturale  pubblico e privato del bacino dell’area della Macroregione Adriatico-Ionica.

"Adriatico" è promosso dalla Regione Marche nell’ambito del programma del Distretto Culturale Evoluto, che vede SVIM quale soggetto capofila, ed il coinvolgimento di imprese ed enti che offrono supporto al settore della cultura, del turismo e del manifatturiero, sostenendo servizi e nuove tecnologie, in un processo di fertilizzazione incrociata.

L'evento mira a rafforzare le connessioni emerse tra gli operatori culturali e turistici, imprenditori creativi e innovativi, istituzioni e autorità locali dell’area Macroregionale,  al fine di condividere anche con i partecipanti le opportunità concrete per la promozione e il miglioramento dell’esperienza culturale all'interno di una rete stabile, favorendo anche nuovi modelli proficui di collaborazione con un particolare focus sui seguenti temi principali: allestimenti museali innovativi, coproduzioni in ambito di festival musicali e teatrali, nuovi modelli per l’accessibilità al patrimonio artistico, nuovi modelli di turismo culturale sostenibile ed esperienziale.

E’ gradita una cortese conferma alla partecipazione tramite: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In allegato programma e locandina dell'evento.

Pubblicato in Notizie

La politica del Distretto culturale evoluto trova nel X° Festival ACUSMATIQ di Ancona il mix ottimale di più protagonisti: musicisti, associazioni culturali, enti pubblici, imprese innovative, università, si propongono con grande efficacia nello scenario della Macroregione adriatico-ionica.

ACUSMATIQ Festival - X Edizione - DECADE
30 e 31 Luglio, 1 e 2 Agosto 2015 - Mole Vanvitelliana, Ancona

Acusmatiq, festival internazionale di musica elettronica sperimentale, è giunto alla sua decima edizione, affermandosi come uno dei più longevi festival nazionali del genere. Un evento imperdibile che avrà inizio giovedì 30 luglio e terminerà domenica 2 agosto, nella suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona.
Quattro giorni ricchi di esibizioni uniche che confermano Acusmatiq come una realtà in continua trasformazione, il cui obiettivo rimane quello di raccontare in maniera trasversale e libera i possibili rapporti tra musica e tecnologia, soffermandosi sulle esperienze di confine, mettendo a confronto gli strumenti e le estetiche del presente con quelle del passato e quelle (possibili) del futuro.
Il programma del festival propone due nuove produzioni di classici della musica elettroacustica del ‘900: “In C” di Terry Riley, in collaborazione con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e la Rassegna di Nuova Musica di Macerata, e “Maritime Rites Ancona” di Alvin Curran, in una versione appositamente realizzata per Ancona, con performers in navigazione su barche. A completare il focus sulla musica d’avanguardia del ‘900 americano, la proiezione del video “Rice and Flowers”, con musica di Phill Niblock. Altro importantissimo evento sarà il live dello storico e seminale gruppo Clock DVA, il 1 agosto, una delle realtà più influenti per la musica sperimentale ed elettronica britannica sin dai primi anni ‘80. Tra le produzioni del festival quest’anno troviamo, il 2 agosto, un evento unico nel suo genere, ASMOC 01 - Acusmatiq Soundmachines Modular Circus: undici performance con synth modulari, attorno al neoclassico tempietto Vanvitelliano, ed una spettacolare conclusione con l’interconnessione di tutti i sistemi grazie alla macchina costruita da Soundmachines, sponsor dell’evento. L’iniziativa combina l’attenzione verso la rinascita del synth modulare con una sua peculiare dimensione “architettonica”, il tutto con la supervisione di Enrico Cosimi, autentico punto di riferimento dell’elettronica italiana.
Non mancano momenti di approfondimento, con la conferenza sull’innovazione tecnologica applicata alla musica nell’ambito della Macroregione Adriatico-Ionica, il 31 luglio, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, partner di Acusmatiq, e di Miha Ciglar, del festival sloveno “Earzoom”. Il 1 agosto si parlerà delle prospettive del synth italiano, dei nuovi marchi e dei progetti che stanno portando avanti una tradizione importante, che proprio nelle Marche ha avuto il suo epicentro.
Ad ampliare il programma del festival ci pensano l’anteprima, il 21 luglio al Lazzabaretto, con la presentazione del libro “Muro di casse” di Vanni Santoni e due eventi speciali - un prologo e un epilogo - che sottolineano il profondo rapporto di Acusmatiq Festival con il territorio: il 17 luglio presso l’antico borgo montano di Elcito e il 29 agosto nella città di Osimo.

PROGRAMMA

–––––––––––––––––
venerdì 17 Luglio - Prologo - Elcito (San Severino Marche)
–––––––––––––––––
ore 19.00 - sala mostre
Emilio Bastian Godoy (Chile)
Reacciòn Difusiòn
interactive Expo

Ore 19:30 - 21: 30 - Belvedere
Bruttabotta Dee Jays
Italo ancient hardware set

Ore 22.30
Alessio Ballerini live A/V
Presentazione del CD ‘Beautiful Ground', un lavoro che è il risultato di una residenza artistica in cui Alessio Ballerini ha registrato suoni e storie durante un percorso a piedi di 250 km in 20 giorni. L'album fa parte dell'app multimediale ‘Bioculture’, scaricabile gratuitamente da maggio 2015 al link www.bioculture.it
La creazione di composizioni musicali partendo dai suoni registrati è una trasformazione immaginifica del paesaggio e degli elementi sonori che più fortemente esprimono l’identità delle comunità attraversate. Questo mutamento proietta l’ascoltatore in mondi paralleli, trascendendo il reale che esperiamo nella quotidianità. Ballerini ci consegna un album con sonorità di forte impatto emotivo, che solo un’esperienza vissuta passo dopo passo può produrre, mostrandoci una nuova terra che emerge dalla vecchia terra.
L’artista miscela suoni del paesaggio sonoro marchigiano, parti sintetiche di elettronica,
antichi strumenti da tasto italiani risalenti a varie epoche registrati nel tempio di San Francesco a Camerino e presso la chiesa di Cossignano, tra cui organi, clavicembali e pianoforti.
Ingresso con acquisto del CD “Beautiful Ground” a prezzo speciale.
Prenotazioni con email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ore 23.30 - chiesa
Bragaglia, Marchionni, Ticino
Vintage Italian synth session
\MacchineNostre\
Live Visual: Marco Bragaglia

Acusmatiq approfondisce da sempre  con grande interesse il tema del sintetizzatore marchigiano.Negli anni il festival ha organizzato conferenze e dibattiti tesi  alla valorizzazione e alla presa di coscienza di questa straordinaria  realtà che ha visto le Marche protagoniste a livello internazionale  dello sviluppo dei sintetizzatori analogici per tutti gli anni 70\80.
Per festeggiare i suoi 10 anni di attività, Acusmatiq ha deciso di produrre del materiale sonoro inedito, realizzato esclusivamente con sintetizzatori prodotti nella nostra regione.
All’invito di Acusmatiq di partecipare a questo progetto visionario stanno rispondendo entusiasti musicisti di tutte le parti del mondo, che nelle loro produzioni hanno scelto di utilizzare i “nostri“ sintetizzatori.
Per la prima tappa di questo progetto abbiamo deciso di coinvolgere 3 marchigiani Paolo Bragaglia \ Agostino Maria Ticino \ Carlo Marchionni, rispettivamente musicisti e producer di musica elettronica di lunga esperienza.
I tre alternando atmosfere oniriche a paesaggi sonori siderali trasporteranno l’ ascoltatore in un immaginario emotivo sempre cangiante.
Questa esibizione sarà la prima di una serie di registrazioni  che vedranno  i  musicisti italiani e stranieri  che hanno deciso di aderire al progetto alle prese con  sintetizzatori marchigiani in location suggestive.
Nella meravigliosa cornice di Elcito si scriverà il primo capitolo di quella che ci auguriamo possa essere una nuova “storia” del Sintetizzatore Marchigiano.

Ore 00.30 - belvedere
Discodella
ambient dj set

–––––––––––––––––
Martedì 21 Luglio - Anteprima - Lazzabaretto (Mole Vanvitelliana) - Ancona
–––––––––––––––––
Ore 21.30
Presentazione del libro "Muro di casse", di Vanni Santoni
Muro di casse è un romanzo ibrido, che include parti di saggio e reportage (ma nel farlo rimane romanzo), per raccontare, con tre storie concatenate tra loro, quello che è stato il mondo della free tekno e della cultura rave dai primi anni ’90 a oggi, a livello controculturale, musicale, sociale, politico e anche spirituale, ma soprattutto come parte rilevante della vita di tanti giovani e meno giovani per un quarto di secolo, tra momenti d’oro e disfatte, conquiste e repressioni, sogni utopici e fini annunciate.
Con:
Vanni Santoni - autore
Valerio Cuccaroni - giornalista e critico letterario
Stefano Brilli - dottorando in scienze della trivialità
Paolo F. Bragaglia - compositore, sound designer, direttore artistico Acusmatiq
Ore 22.30
Stèv dj set

–––––––––––––––––

Giovedì 30 Luglio - Festival - Mole Vanvitelliana - Ancona

–––––––––––––––––

ore 21.30  - Tempietto nella corte della Mole
In C di Terry Riley - concerto inaugurale
Il fondamentale brano del minimalismo americano, nell’ottantesimo anno del compositore, eseguito da un inedito ensemble che comprende archi, legni, ottoni, sintetizzatori e chitarra elettrica. In collaborazione con la Rassegna di Nuova Musica di Macerata e con la FORM, Fondazione Orchestra Regionale Marche.

Simone Grizi: violino
Ladislao Vieni: viola
Alessandro Culiani: violoncello
Luisa Curinga: flauto
Michele Scipioni: clarinetti
Gianpaolo Antongirolami: sassofoni
Giacomo Piermatti: contrabbasso
Paolo F. Bragaglia: sintetizzatore
Gianluca Gentili: chitarra elettrica

Ore 23 - Lazzabaretto
P-Resident  DJ set


–––––––––––––––––
Venerdì 31 Luglio - Mole Vanvitelliana - Ancona
–––––––––––––––––
Ore 16.30 - Sala bianca
Conferenza: "Il distretto culturale evoluto: occasioni di sviluppo e incontro transnazionale per gli operatori del distretto culturale marchigiano”

16.30 Introduzione
16.45 Il Progetto ‘Adriatico’ nel Distretto Culturale Evoluto - Sergio Bozzi (Presidente SVIM SPA)
17.10 Saluto dalla Fondazione IRZU con Miha Ciglair (direttore festival sloveno Earzoom)
17.20 Avvicinare i musicisti allontanando i musicisti: le tecnologie per la musica – Dott. Leonardo Gabrielli, Prof. Stefano Squartini, DII - Università Politecnica delle Marche
17.40 SPACE: la nuova risorsa ambisonica del LEMS - Prof. Eugenio Giordani - Conservatorio Rossini (Pesaro)
18.00 Creative Applications of Airborne Ultrasound – Miha Ciglar, IRZU, Ultrasonic (Lubljana)

ore 19.15 - banchina Lazzabaretto
“Maritime Rites Ancona ” di Alvin Curran   
Maritime Rites è un progetto iniziato a metà degli anni settanta, quando Alvin Curran realizzò e incise in dieci parti una serie di brani e improvvisazioni incentrati sulle sirene e su altri suoni marittimi della East-Coast degli USA, con la partecipazione di musicisti di fama internazionale quali, tra gli altri, John Cage e Steve Lacy.
È un'installazione site-specific che si adatta di volta in volta al particolare paesaggio sonoro dove viene eseguita. E così, negli anni, nelle innumerevoli performances in tutto il mondo, Maritime Rites ha acquistato forme diverse: concerti coreografati sui laghi, con musicisti su barche a remi; concerti dal vivo per sirene di grosse navi ancorate nei porti delle città; installazioni realizzate in fiumi e laghi usando le trombe di grandi imbarcazioni. Musica improvvisata e scritta, solisti e ensemble di banda, strumenti elettronici e chitarra, computer. Il tutto su barche in navigazione nel bacino del porto di Ancona. Tutto si combina grazie alla tecnologia di wireless networking ‘WeMust’ sviluppata dall'Università Politecnica delle Marche di Ancona, per la creazione di una nuova e affascinante installazione di Maritime Rites, curata da Gianpaolo Antongirolami (solista e direttore) e presentata in prima assoluta ad Acusmatiq X.
Direzione tecnica di Leonardo Gabrielli.

Ore 21.30 - Lazzabaretto
Miha Ciglar - performance
Il set improvvisativo di Miha Ciglar, compositore e ricercatore, è basato sul concetto di no-input feedback mixing e coinvolge l'innovativa interfaccia musicale Syntact, che lo stesso ha sviluppato presso IRZU (Institute for Sonic Arts Research, Slovenia). Syntact fornisce un feedback tattile senza contatto utilizzando ultrasuoni, creando un campo di forza sospeso in aria che può essere percepito al tatto. Il musicista percepisce così il suono nella sua tessitura timbrica e temporale. Un sensore ottico intercetta i movimenti della mano del musicista mappandone i descrittori su parametri di sintesi ed elaborazione, permettendogli di entrare in contatto diretto con il mezzo sonoro, forgiandolo ed amalgamandolo con le proprie mani. Ciglar utilizzerà anche i diffusori direzionali Acouspade, indirizzandoli nell'ambiente in modo che il suono sia percepito unicamente attraverso le sue riflessioni su mura, soffitto e superfici. Il suono proiettato attraverso diffusori in movimento crea effetti acustici inusuali, dando l'impressione di una sorgente sonora in movimento nell'ambiente.


Ore 22.30 - Lazzabaretto
The Natural Dub Cluster live
Il gruppo, fresco della pubblicazione del suo nuovo album “In Deep”, presenta una live performance audio-video incentrata sull'esplorazione delle basse frequenze, la dilatazione dei suoni e la distorsione delle immagini.
In apertura del concerto sarà proiettato il video del brano “Echoes in the Ground”, diretto da Marco Bragaglia.


Ore 23.30 - Lazzabaretto
E-Vlam (H) - Brutta Botta Dee Jays
Elektro Kumbien Bass
DJ set


–––––––––––––––––
Sabato 1 Agosto - Mole Vanvitelliana - Ancona
–––––––––––––––––
Ore 17 - Sala bianca
Conferenza “Il synth italiano: lo stato dell'arte, le prospettive future"
Con: Enrico Cosimi, Sandro Gabrielli, Paolo Groppioni, Mario Maggi, Davide Mancini.
In un periodo di grandi trasformazioni tecnologiche, di rinnovato interesse per l’hardware e di nascita di nuove realtà idealmente collegate all’importante storia dello strumento elettronico Italiano, il festival propone un incontro con alcuni tra i maggiori protagonisti presenti e futuri dell’industria Italiana del synth: il prof. Enrico Cosimi, Mario Maggi (progettista del celebratissimo Elka Synthex), Sandro Gabrielli di Viscount (già Crumar), Paolo Groppioni di Grp Synthesizer e Davide Mancini della marchigiana Soundmachines.

Ore 19 - Lazzabaretto
sinExtasy
DJ set aperitivo

Ore 21 - Sala bianca
Somec Live
Source of Uncertainty
Somec  si autodefinisce un freak elettronico. Non si considera un produttore musicale ma un “synthesizer junkie”. I suoi lavori sono racconti sull’esplorazione del suono, tracce lasciate lungo il suo percorso di ricerca personale. Ogni suono prodotto nasce dall’amore viscerale per le qualità metamorfiche di texture organiche e complesse, della loro fisicità e delle loro connotazioni intuitive e spirituali.
Ad Acusmatiq X presenta il suo nuovo EP “Source of Uncertainty”, seconda release dell’artista per Haunter Records, che esprime in pieno le potenzialità della sintesi modulare come piattaforma di infinite forme sonore cangianti nel tempo.

Ore 21.45 - Corte della Mole Vanvitelliana
Fabio Perletta - Fields Atom(s) Entropy - A/V  live set
Il lavoro di Fabio Perletta, prevalentemente incentrato sulle pratiche estetiche legate al suono, si svolge attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi quali musica elettronica, installazioni multimediali e live performance. La sua ricerca esplora l’intersezione tra aree differenti, ma complementari al tempo stesso, come la fisica, la psicologia e la percezione umana. Profondamente influenzato dalla cultura Zen e dalla fisica quantistica, il suo studio esplora i concetti di silenzio, entropia e presenza, utilizzando il suono come strumento di indagine concettuale e stimolazione percettiva.
Per il decennale di Acusmatiq presenterà “Field: Atom(s) Entropy”, per la prima volta sotto forma di concerto audio-visivo. Il progetto documenta l’inter-relazione tra suono, colore e grafica generativa: un sistema quantico e campo miscroscopico che consiste in molteplici elementi audiovisivi indipendenti tra loro e di brevissima durata.

Ore 22.30 - Corte della Mole Vanvitelliana
Clock DVA live
Lo storico gruppo originario di Sheffield  è una delle realtà più influenti per la musica sperimentale britannica sin dai primi anni ’80. Il loro approccio cerebrale ed emotivo alla new wave ha conosciuto sempre nuove fasi e diverse incarnazioni, fino a definire una nuova estetica della musica elettronica. Una ricerca visionaria, incardinata sull’esplorazione dello spirito che si cela nella tecnologia e sul rapporto dell’esperienza e dell’emotività umana rispetto a questa. Reduci dalla pubblicazione dell’EP “Clock2”, Adi Newton ed i suoi approdano alla Mole Vanvitelliana per la decima edizione di Acusmatiq.


Ore 23.30 - Lazzabaretto
Offbeat
Dj set


–––––––––––––––––
Domenica 2 Agosto - Mole Vanvitelliana - Ancona
–––––––––––––––––

Ore 19.00 - Lazzabaretto
Presentazione del libro “Electrosound: storia ed estetica della musica elettroacustica”, di Giacomo Fronzi
L’uomo di oggi nasce e agisce in un paesaggio sonoro caratterizzato da una elettrificazione e digitalizzazione sempre più accentuata. Nelle nostre tasche, nei nostri computer, nell’ambiente in cui abitiamo o lavoriamo, nel mondo esterno, è molto probabile la presenza quasi costante di una sequenza di suoni più o meno fastidiosa o piacevole: suoni non tradizionali ma elettronici. Anche se questo è il quadro generale e quotidiano al quale siamo tutti in qualche modo assuefatti, la relazione tra sfera elettronica e universo sonoro costituisce un ambito d’interesse e di approfondimento ben più complesso e articolato. In questo volume si rintraccia, attraverso il XX secolo e oltre, il percorso della rivoluzione estetica e sonora della musica elettronica ed elettroacustica, ricostruendo le principali tappe storico-geografiche attraverso le quali si è sviluppata nelle sue diverse varianti. Combinando musica colta ed extracolta, passato e presente, tecnica e filosofia, transitando dalle sale da concerto ai warehouse, l’autore presenta qui, per la prima volta in maniera così ampia e articolata, una mappa generale della musica elettroacustica, attraverso i suoi protagonisti, le diverse scuole, i suoi interpreti e i suoi ascoltatori. La panoramica che ne deriva spazia dalle pionieristiche esperienze del primo Novecento alla diffusione planetaria della musica disco, techno e dei rave, dedicando una particolare attenzione ai risvolti di carattere filosofico ed estetico, in una prospettiva fortemente internazionale e con la massima apertura nei confronti di tutti i generi musicali.


BIO
Giacomo Fronzi (1981), laureato in Filosofia (Università di Lecce) e in Musicologia (Università “Ca’ Foscari” di Venezia), diplomato in Pianoforte (Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce), è dottore di ricerca in Etica e antropologia filosofica all’Università del Salento, dove collabora e svolge attività di ricerca presso la cattedra di Estetica. Si interessa prevalentemente di estetica contemporanea e filosofia della musica. Oltre ad articoli e saggi su riviste nazionali e internazionali, ha pubblicato i volumi Etica ed estetica della relazione (Milano 2009), Contaminazioni. Esperienze estetiche nella contemporaneità (Milano 2010), Theodor W. Adorno. Pensiero critico e musica (Milano 2011), Electrosound. Storia ed estetica della musica elettroacustica (Torino 2013) e ha curato il volume John Cage. Una rivoluzione lunga cent’anni (Milano 2012). Scrive su «Il rasoio di Occam» (per il quale cura la rubrica di estetica «Eikon. Riflessione estetica, immagini e immaginari») di «MicroMega e su «Alias» (supplemento culturale de «il manifesto»). Ha insegnato Pianoforte al Conservatorio di Lecce. Attualmente è docente di ruolo di Filosofia e Storia nei licei.



ore 20.15
Leo Learchi Dj set aperitivo


ore 21 - Corte della Mole Vanvitelliana
ASMOC 01
Acusmatiq Soundmachines Modular Circus
powered by Soundmachines (www.sound-machines.it)

Un esperimento mai tentato che prende spunto dal rinnovato interesse, in tutto il mondo, verso i sintetizzatori modulari.
Undici talentuosi performers, ciascuno con un sistema di sintesi modulare, daranno vita, attorno al tempietto Vanvitelliano, ad una vasta proiezione di suoni sintetici che attraversano i generi e le convenzioni.
Le undici performance si susseguiranno secondo una sequenza progressiva in senso orario fino ad approdare ai “fuochi di artificio” che celebrano la decima edizione del festival: l’interconnessione, attraverso una macchina Soundmachines sviluppata per l’occasione, di tutti i sistemi che diventeranno così un unico, gigantesco, sintetizzatore, capace di produrre una massa sonora cangiante, caotica, inaudita.
Direttore del Modular Circus sarà una delle figure di riferimento dell’elettronica italiana, il prof. Enrico Cosimi (Università Tor Vergata e Accademia di Santa Cecilia).
Sponsor e motore della performance è la Soundmachines, il marchio italiano che si sta facendo prepotentemente notare nel mondo del synth modulare eurorack e non solo.

1) Davide Mancini
2) Leonardo Gabrielli
3) Paolo F. Bragaglia
4) Tau Ceti
5) TheNoise
7) Rossano Profili
8) Gattobus
9) Mauro Maffei
10) Giovanni Napoli
11) Brando Torri

Produzione Acusmatiq


ore 23.30 - Lazzabaretto
Leo Learchi Dj set


Dal 30 Luglio al 2 Agosto Sala Bianca
Dalle 20 alle 23
Spazio AV proiezione di:
Rice and Flowers di Katherine Liberovskaya e Phill Niblock
e di
Reactive I di Roberto Zanata
-----

Rice and Flowers
video, colore, suono stereo, 2014, 46 minuti
video: Katherine Liberovskaya (2014)
musica: Phill Niblock (2008)
in collaborazione con Microscope Gallery N.Y.

Rice and Flowers è un nuovo video di Katherine Liberovskaya, con musica orchestrale composta da Phill Niblock. Concepito in origine come installazione per singola proiezione, Rice and Flowers rimanda ad antiche tradizioni, come il matrimonio o la meditazione basata sui mantra, e mostra l’artista che conta i singoli chicchi di riso.

A partire dal 2001, il lavoro di Liberovskaya si basa sull’interazione tra creazione video dal vivo e performance sonora, e si avvale della collaborazione di compositori e artisti del suono. Nei suoi lavori visivi, l’artista cerca di creare una sorta di musica improvvisata per l'occhio. La musica di Niblock è un’esplorazione di tessiture sonore formate da suoni disposti in densissime scale, spesso atonali e in genere microtonali, che si dipanano su tempi molto lunghi. La sovrapposizione di lunghi suoni di altezza estremamente ravvicinata crea una gran quantità di battimenti, generando complesse figure di armonici. Il brano scelto per Rice and Flowers si intitola “One Large Rose” (“Una grande rosa”), ed è stato portato a composto nel 2008.

Una ripresa estremamente ravvicinata mostra, per la durata di 46 minuti, la conta individuale di chicchi di riso bianco, con la punta di un coltello, su una superficie bianca, e sulle note del brano orchestrale “One Large Rose” (2008), eseguito dal Nelly Boyd Ensemble di Amburgo (disponibile su “Touch Strings” TO:79). Proiezione/installazione creata per l’edizione 2014 del festival multidisciplinare REHEAT di Kleylehof, Nickelsdorf, in Austria, nel Burgenland settentrionale.

_
Katherine Liberovskaya è un’artista visiva e multimediale che vive a Montreal, in Canada, e a New York. Impegnata fin dagli anni Ottanta nella sperimentazione video, ha prodotto numerosi video monocanale, installazioni e performance video, presentate in numerosi spazi artistici ed eventi in tutto il mondo. Tra le collaborazioni più frequenti ci sono quelle con Phill Niblock, Al Margolis/If, Bwana, Leslie Ross, Zanana, Kristin Norderval, Hitoshi Kojo, David Watson, David First ed o.blaat (Keiko Uenishi). Tra i recenti progetti autonomi ci sono le installazioni audiovisive [audiovisuali] “NoizeBreeze” (2014), “sonimaginations tissulaires” (2014), “Air-Play” (2013), “Amplifontana” (2012) e “Shines” (2008-09). Allo stesso tempo cura e organizza, fin dal 2005, le serate Screen Compositions presso l’Experimental Intermedia di New York, e a partire dal 2006 gli incontri  OptoSonic Tea presso il Diapason di New York, portato in vari spazi in Europe e altrove con il progetto OptoSonic Tea On the Road. Nel 2014 ha conseguito il dottorato in Arti applicate  con una tesi dal titolo “Improvisatory Live Visuals: Playing Images Like a Musical Instrument” (“Creazione video improvvisata dal vivo: Suonare le immagini come uno strumento musicale”) presso l’Università del Quebec a Montreal (UQAM).

Phill Niblock è un artista intermediale che usa indifferentemente musica, cinema, fotografia, video e computer. La sua musica è basata su densi droni microtonali ad alto volume, in cui i vari timbri strumentali riempiono di suoni derivati lo spazio performativo. Parallelamente al lavoro musicale, Niblock propone film o video che ritraggono i movimenti delle persone al lavoro, e diapositive, o immagini astratte in bianco e nero generate dal computer, che galleggiano nel tempo. È nato in Indiana nel 1933. Fin dalla metà degli anni Sessanta è impegnato nella creazione di musica e performance intermediali presentate in numerosi spazi artistici di tutto il mondo. A partire dal 1985, è stato direttore della Experimental Intermedia (EI) Foundation di New York, di cui è stato artista/membro fin dal 1968. È il produttore delle Music and Intermedia presentations presso EI fin dal 1973 (ha realizzato circa 1000 performance) e il curatore dell’etichetta XI Records di EI. Niblock non ha una formazione musicale tradizionale. Il suo approccio minimalista alla composizione, dall'approccio molto orientato verso la drone music, si è ispirato alle attività musicali e artistiche della New York degli anni Sessanta, all’arte di Mark Rothko, Carl Andre, Sol LeWitt, Donald Judd, Robert Morris e alla musica di John Cage e alla serie Durations di Morton Feldman. Nel corso degli anni ha lavorato con un gran numero di musicisti di estrazione molto diversa, come Susan Stenger, Robert Poss, Jim O’Rourke, Ulrich Krieger, Seth Josel, Tom Buckner, e molti altri. Nel 2014 ha ricevuto dalla Foundation for Contemporary Arts il prestigioso premio intitolato a John Cage. La sua musica è disponibile presso le etichette XI, Moikai, Mode Records, e Touch. Un doppio DVD contenente film e musica, della durata di circa quattro ore, è disponibile presso l’etichetta

REACTIVE I (2015)

È un’opera audio video realizzata appositamente per la decima edizione del festival Acusmatiq. Per Processing (open source software per l’arte elettronica) e Pure data (open source software per l’audio), l’opera sfrutta la libreria di Processing “Minim” che consente di integrare l’audio con la grafica video. Lo scopo dell’opera è stato quello di integrare il visuale al musicale, per estendere l’espressività sonora fino al dominio del visivo. Il rapporto che caratterizza “l'oggetto audio video” di quest' opera è un rapporto precipuamente linguistico dato dal piacere di vedere come musica e immagini si comportano fuori da una logica rappresentativa. Il filo che riguarda lo svolgimento dell'opera riguarda soltanto il come immagini e suoni vengono costruiti. La relazione che essi intrattengono tra di loro deriva sia da forme molto semplici che da configurazioni più complesse. Segni che non contengono se non se stessi e che volutamente non  hanno alcun  rimando  intenzionale.


Roberto Zanata ha studiato musica e filosofia presso il Conservatorio e l’Università di Cagliari. Ha poi proseguito i suoi studi all’estero, partecipando a vari seminari internazionali quali i Ferienkurse di Darmstadt e i Bartok Seminar a Szombathely. Si è poi trasferito a Zagabria dove ha vissuto per diversi anni collaborando con l’Accademia della Musica, l’Università e l’Istituto Italiano di Cultura. Attualmente insegna a contratto presso il Conservatorio di Ferrara e collabora attivamente con l’Associazione Spaziomusica e Spaziomusica Ricerca. Ha scritto composizioni per musica da camera, musica acusmatica, teatro, danza e opere multimediali selezione ed eseguite nei più importanti festival del mondo. Ha pubblicato per la Taukay e Vacuamoenia e dirige la sezione musica della rivista d’arte Passparnous edita da Psychodream di Firenze.


–––––––––––––––––
Sabato 29 Agosto, Epilogo, Osimo, Piazza Nuova
–––––––––––––––––

Ore 17
incontro
391 Marche, (ri)nascita di un documento
Incontro/conferenza con i curatori Gianlorenzo Giovannozzi, Pierpaolo de Iulis, Francesco Pirro ed Alessando Bolli sulla genesi del disco 391 Marche (Voyage Through the deep 80’s Underground in Italy), pubblicato nel 2015 dalla Spittle Records.


Ore 19
Matteo Ramon Arevalos e Bruno Perrault
Serimpie - prima parte

Il duo Bruno Perrault (uno tra i più grandi e rari musicisti di ondes martenot) e Matteo Ramon Arevalos (pianoforte) si costituisce nel 2003. Da quel momento, iniziano anche a tenere concerti nelle sale e nei festival più prestigiosi europei, specializzandosi in un repertorio contemporaneo con opere originali e trascrizioni o adattamenti per ondes martenot e pianoforte. Alla fine del 2013, l'etichetta inglese ReR Megacorp pubblica il CD intitolato Sérimpie, titolo del secondo Poème di Jolivet che si ispira a una sirena del mare. Le illustrazioni del CD, con le opere dell'artista Roberto Pagnani, riecheggiano sensazioni portuali e atmosfere marine. E' stato segnalato in numerose recensioni, come dal giornalista inglese Andy Gill del The Independent con 5 stelle.

Il concerto del 29 agosto sarà diviso in due interventi, il primo con un programma musicale "estatico" e "metafisico" che accompagnerà il tramonto con tempi lenti di Arvo Pärt, André Jolivet, Darius Milhaud, Olivier Messiaen e Kazuo Fukushima. Il secondo, a conclusione della serata, un programma focalizzato sulle altre opere del CD.
Per l'occasione l'artista Roberto Pagnani allestirà la scenografia coinvolgendo anche gli strumenti musicali.

Maurice Martenot, tecnico radiotelegrafista e violoncellista, iniziò a lavorare alla produzione di uno strumento musicale elettronico nel 1923. L’idea di Martenot era quella di realizzare uno strumento elettronico che sfruttasse la tecnologia ideata da Lev Theremin, ma che risultasse familiare ai musicisti abituati ai soli strumenti acustici: inserì così una tastiera standard da 88 tasti per controllare l’altezza dei suoni prodotti dallo strumento. Può essere considerato un antenato delle tastiere moderne, in quanto si basa sullo sfruttamento delle differenze di frequenza emesse da due generatori sonori (oscillatori). Ha un’estensione di sei ottave e può produrre intervalli inferiori al semitono, glissati e diversi timbri.

ore 20 aperitivo con dj set


ore 21.30
Matteo Ramon Arevalos e Bruno Perrault
Serimpie - seconda parte

ACUSMATIQ - Electronic Electroacoustic Festival - X EDIZIONE - DECADE

Direttore artistico: Paolo F. Bragaglia
Responsabile Arci: Michele Cantarini
Responsabile tecnico/scientifico: Leonardo Gabrielli
Organizzazione Ancona: Mauro D’Addetta, Mara Polloni
Organizzazione Elcito: Enrico Fiammelli, Agostino Maria Ticino
Organizzazione Osimo: Loop Live
Promozione: Alessandro Ravaglia, Luca Cardinali, Enrico Fiammelli
Progetto e ideazione grafica: Marco Bragaglia
Impaginazione: Marco Bragaglia e Fabrizio Redaelli per Lotus Comunicazione
Web design: Tommy Martorello
Sponsor: Soundmachines Versa
Partner: Università Politecnica delle Marche, SVIM, Viscount, Associazione Nuova Musica, FORM - Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, Nerto.it, Lotus Comunicazione, Coffeeshirt
Media Partner: electronique.it, Sentireascoltare, Audio Central Magazine, Soundwall.it


Info: ARCI Ancona - 071 203045 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.acusmatiq.it 
www.facebook.com/acusmatiq 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Pubblicato in Notizie

Si sono conclusi ieri i lavori della conferenza internazionale “Intermodal Connections in the Adriatic-Ionian Macroregion”, organizzato dalla Regione Marche e dall’Autorità Portuale di Ancona, in collaborazione con SVIM Sviluppo Marche SpA in qualità di soggetto affidatario delle attività del progetto strategico EASYCONNECTING.

L’evento ha visto la partecipazione di circa 200 persone, tra operatori logistici, autorità militari ed istituzionali, esperti del settore e rappresentanti delle aziende del territorio. Presenti anche numerosi rappresentanti delle istituzioni e degli enti provenienti dai Paesi dell’altra sponda dell’Adriatico, partner dei due progetti.

Autorevoli i relatori coinvolti, tra cui i referenti del Ministero dello Sviluppo Economico – Ivana Sacco, del Ministero delle Infrastrutture di Trasporto – Federica Polce, il Vice Presidente della Regione Marche e assessore alle Infrastrutture Anna Casini, il segretario generale dell’Iniziativa Adriatico – Ionica, Fabio Pigliapoco.
La presentazione dei risultati del Progetto Strategico EASYCONNECTING e del Progetto INTERMODADRIA hanno permesso un confronto su strategie, piani e risorse finanziarie del sistema logistico intermodale europeo, nonché sui principali “colli di bottiglia”, infrastrutturali, amministrativi, e culturali, che ostacolano l’integrazione e messa a sistema delle infrastrutture adriatiche tra loro e all’interno della rete TEN-T, con particolare riferimento al Corridoio Scandinavo- Mediterraneo.

Numerosi spunti per lo sviluppo dei servizi intermodali della regione Adriatico-Ionica sono scaturiti dal dibattito.

In allegato le presentazioni  e le foto dei lavori.

 


The International Conference “Intermodal Connections in the Adriatic-Ionian Macroregion”, organized by Marche Region and the Port Authority of Ancona, in collaboration with Sviluppo Marche SpA, in charge of technical assistance to “EASYCONNECTING” Strategic Project, ended yesterday.

The event was attended by approximately 200 people, among who were government authorities and military officials, logistics operators, sector experts and representatives of local enterprises . In the audience, there were also numerous representatives of institutions and organizations from the other side of the Adriatic sea, partners of the two projects.

Among distinguished speakers who took the floor, were the representatives of the Italian Ministry of Economic Development - Ivana Sacco and of the Italian Ministry of Transport and Infrastructures - Federica Polce, the Vice President and Councilor for Infrastructures of Marche Region - Anna Casini, the Secretary General of the Adriatic-Ionian Initiative - Fabio Pigliapoco.

The presentation of the results of the EASYCONNECTING Strategic Project and of the INTERMODADRIA project has stimulated a debate over strategies, plans and financial resources for the European intermodal transport and logistics system, as well as on the main "bottlenecks" of infrastructural, administrative and cultural nature that hinder the full interaction and integration of the Adriatic-Ionian infrastructure system within the TEN-T network, with particular reference to the Scandinavian-Mediterranean Corridor.
Several suggestions for the development of intermodal services in the Adriatic-Ionian region have arisen from the debate.

In the download area, the speaker presentations and photos from this two-day event.

Pubblicato in Notizie

Il 6 e il 7 luglio, presso la porta territoriale Expo dell’Aeroporto delle Marche a Falconara, si terrà l’incontro dello Steering Committee del progetto Adriatic Route for Thematic Tourism (Programma di cooperazione transfrontaliera IPA Adriatico 2007-2013), organizzato dalla Regione Marche, partner di progetto, con il supporto di SVIM Sviluppo Marche S.p.A., società “in-house” della Regione incaricata della gestione del progetto a livello internazionale e delle attività di comunicazione e disseminazione.

Il partenariato è inoltre composto da Regione dell’Epiro (Grecia), Provincia di Padova (Italia), Agenzia Regionale di Sviluppo della Contea di Dubrovnik e Neretva (Croazia), Agenzia Regionale di Sviluppo Economico di Sarajevo (Bosnia-Erzegovina) e Comune di Saranda (Albania). Il progetto coinvolge quindi la maggior parte dei paesi del bacino adriatico e mira a promuovere forme alternative di turismo tematico (culturale, religioso, gastronomico, ecc.) nell’area adriatica, attraverso l’utilizzo di sistemi di trasporto multimodali e il supporto di tecnologie ICT. Output principale del progetto è una piattaforma Web-GIS che metterà a disposizione degli utenti informazioni sui prodotti turistici transfrontalieri e sui sistemi di trasporto dei paesi coinvolti.


Adriatic Route for Thematic Tourism: Steering Commitee Meeting in Ancona

On 6-7 July, the Steering Committee of IPA 2007-2013 CBC project Adriatic Route for Thematic Tourism will take place at Expo Gate at Marche Regional Airport. The meeting is organised by Marche Region, project partner, with the support of SVIM Sviluppo Marche S.pA., the regional in-house company in charge of managing the project at international level and implementing its communication and dissemination activities.

All project partners will attend the meeting: Region of Epirus (Greece), Province of Padua (Italy), Regional Development Agency of Dubrovnik, Neretva County – DUNEA (Croatia), Sarajevo Economic Regional Development Agency – SERDA (Bosnia & Herzegovina), and Municipality of Saranda (Albania). The project aim is to increase mobility in the participating regions for thematic tourism purposes, while at the same time promoting accessibility from one region / country to the other. This goal will be achieved through the development of a multilingual Web-GIS Platform that will improve the accessibility to information and services to tourism/cultural/natural resources and transport systems in the area.

Pubblicato in Notizie
Giovedì, 14 Maggio 2015 00:00

Progetto Adriatico

Il progetto intende sostenere, in modo innovativo e nel contesto della Macroregione Adriatico - Ionica, le imprese marchigiane che offrono beni, prodotti e servizi connessi alle attività culturali (musica, teatro, festivals, eventi, performances etc.) ed alla valorizzazione del patrimonio culturale (musei, biblioteche, aree monumentali, centri storici etc..).

Abnehmen leicht gemacht

schnell und leicht abnehmen

HIA FIRMA PROTOCOLLO D’INTESA CON SVIM SVILUPPO MARCHE SPA E PIATTAFORMA LOGISTICA DELLE MARCHE.

Per il sistema economico italiano, prima di tutto, e più in generale per l’intera Europa è una vera rivoluzione: presto sarà realtà la prima zona di scambio per i prodotti conformi alla Shariah Islamica che potranno transitare liberamente attraverso una piattaforma logistica nella regione Marche. E’ la prima di una lunga serie tutte made in “HIA”.

Il progetto innovativo, studiato per essere parte di un sistema integrato, di grande interesse commerciale per il nostro Paese è il frutto di un protocollo d’intesa tra Halal International Authority, la società SVIM Sviluppo Marche Spa e la Piattaforma Logistica delle Marche (contratto di rete d’impresa). L’iniziativa, ovvero la sottoscrizione del protocollo, verrà presentata agli organi di informazione martedì 12 maggio alle 11,30 durante una conferenza stampa che avrà luogo nella sede del Comune di Jesi, nella sala del Consiglio, in piazza Indipendenza n. 1.
Il Protocollo d'Intesa anticipa la formalizzazione dell'Accordo Quadro, nel quale saranno programmate le attività da realizzarsi, il fabbisogno finanziario funzionale alla riuscita del progetto, la calendarizzazione delle attività.

All’evento prenderanno parte: Sharif Lorenzini, presidente di Halal International Authority; Fabio Spilotros, area manager HIA; Massimo Bacci, sindaco di Jesi; Sergio Bozzi, Amministratore Unico di Svim Spa; Nicola Paradiso, Presidente della “Piattaforma Logistica delle Marche” (contratto di rete d’impresa).

Il protocollo d’intesa è nato da una piena sinergia e fiducia tra HIA, SVIM spa -società interamente partecipata da Regione Marche e finalizzata ai progetti di innovazione- e Piattaforma Logistica delle Marche, costituita da Interporto Marche Spa ed Aerdorica Spa. L’Authority internazionale di certificazione, controllo e sviluppo del mercato Halal globale è unica in Italia ed è in grado di certificare a livello mondiale prodotti agroalimentari e servizi secondo gli standard islamici. Dunque, il protocollo nasce per dare il via ad un progetto di coordinamento nell’ambito del mondo Halal. In pratica, Halal International Authority, “Casa d’Esperienza” nel settore Halal globale, svolgerà attività di consulenza strategica e di coordinamento trasferendo know how di proprietà dell’Authority di certificazione utile e necessario alla realizzazione delle attività operative già in cantiere. Un’opportunità molto prestigiosa che l’Italia, in un particolare momento economico difficile come questo, può e deve cogliere per inserirsi in una logica di business, in linea con i processi di innovazione e sviluppo europei.

Per le Marche si tratta di un importante momento di condivisione per la rete di infrastrutture dei trasporti e dei servizi di logistica operanti nella regione, denominata Piattaforma Logistica delle Marche, la quale ha l’obiettivo di razionalizzare il sistema logistico a vantaggio del territorio. Fanno parte della Piattaforma Logistica delle Marche, l’Interporto Marche Spa ed Aerdorica Spa, individuate quale “società indispensabili”, insieme con SVIM spa, dalla legge di assestamento di bilancio 2014, deliberazione legislativa approvata dall’assemblea legislativa regionale nella seduta del 2 dicembre 2014, n. 178.
Una volta realizzata, la Halal Free Trade Zone entrerà a far parte dell’Halal Hub Euromediterraneo, progetto di cui vanta l’esclusiva e la titolarità assoluta HIA per meglio rispondere alle esigenze dei mercati dei Paesi Islamici e contribuire allo sviluppo e crescita dell’economia italiana aprendo di fatto nuove opportunità di business in Europa trasformando il nostro Paese in un territorio strategico in questo settore, favorendo indirettamente anche un incremento di turismo Halal incoming, che è parte integrante del progetto stesso.
Dunque, porte spalancate al mercato Halal globale che oggi conta cifre più che emozionanti: si parla di oltre 3 trilioni di dollari annui con un tasso di crescita dell’11%. Un’opportunità di mercato che apre vantaggiosi spiragli di rinascita economica e finanziaria globale, nei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo ed in particolare in Europa.

L’Halal Free Trade Zone, inserita nel primo Halal Hub Euromediterraneo sarà in grado di assicurare nuovi progetti di cooperazione commerciale – ha dichiarato Mohammed Elkafrawy direttore di Halal International Authority - al fine di favorire l’istituzione di consorzi e gruppi di impresa, favorendo i flussi di export di internazionalizzazione delle imprese nonché l’incoming di turismo Halal, senza dimenticare mai i valori etico-morali ai quali i consumatori musulmani non intendono per nessuna ragione rinunciare. Una realtà che, se realizzata –ribadisce Elkafrawy - sarà in grado di consolidare nuove potenzialità economiche rilanciando il prodotto interno lordo di Paesi attualmente in serie difficoltà economiche. Tuttavia il progetto potrà decollare solo ed esclusivamente a patto che sarà rispettata la conformità delle iniziative rispetto agli standard Halal e quindi alla Shariah Islamica che solo HIA potrà ufficialmente garantire e certificare ”.

E sono davvero considerevoli anche i numeri relativi al mercato globale che è in crescita del 15% ogni anno per un totale di due miliardi di musulmani, i quali nel mondo consumano prodotti e servizi che rispettano i precetti del Corano: 41 milioni in Europa e 5 milioni circa in Italia.

La sottoscrizione di questo protocollo d’intesa – afferma Sharif Lorenzini presidente di Halal International Authority – costituisce un’occasione non solo di svolta economica e commerciale per l’Italia ma un momento di crescita culturale diffondendo un nuovo modo di concepire il business e il progresso economico. Come dire che rappresenta la giusta chiave per entrare con un passo deciso nel mercato economico europeo. La regione Marche – ribadisce Lorenzini – è la prima che ha deciso di aderire a questo ambizioso progetto del Halal Hub Euromediterraneo. In queste ore altre regioni hanno già fatto richiesta di creare intese simili. Per la nostra Authorithy e più in generale per i massimi rappresentanti del mondo Halal al quale siamo legati (World Halal Food Council) è motivo di grande orgoglio perché finalmente l’Italia sta gettando le giuste premesse per aprirsi ad un mercato economico oggi troppo strozzato dalla pesante crisi economica. Le potenzialità di crescita –ne è certo il presidente di Halal International Authority, Sharif Lorenzini – non sono per niente da sottovalutare visto che in Italia sono presenti solo 350 imprese in possesso della certificazione. Più il numero salirà e più aumenterà la possibilità per gli imprenditori di aprirsi a nuovi mercati incrementando i loro volumi d’affari”.

Pubblicato in Notizie

Le Marche vantano un grande patrimonio storico-culturale stratificato nel corso dei secoli ed una ricca rete di imprese pronte alla sfida dell’innovazione e dello sviluppo culturalmente orientato. Occorre quindi pensare e agire in questa direzione al fine di offrire nuove opportunità alle realtà produttive, culturali ed al territorio in un contesto di grande e rapida trasformazione.

Venerdì 22 maggio ore 18.00 presso il Grand Hotel Passetto Ancona si terrà l'incontro dal titolo "BELLEZZA E SOSTENIBILITÀ": alla scoperta delle politiche di qualità che tracciano lo sviluppo sostenibile di un antichissimo vitigno come il Sagrantino. Una produzione destinana all’autoconsumo che è diventata un prodotto unico nell’olimpo dei grandi rossi e volano per il territorio di Montefalco. Le aziende Caprai del vino, del cashmere e dei merletti sono una delle più efficaci rappresentazioni della soft economy umbra.

Appuntamento a cura di FABIO RENZI, Segretario Generale Symbola Fondazione per le qualità italiane con la partecipazione di MARCO CAPRAI Titolare azienda agricola Arnaldo Caprai

Seguirà un aperitivo.

In allegato il programma dell'evento

Pubblicato in Notizie
Venerdì, 17 Aprile 2015 00:00

L'impresa fa cultura

Terra di Mezzo - Declinazione di una Commissione Fotografica.

 

Pubblicato in Notizie
Mercoledì, 15 Aprile 2015 00:00

Indagine di mercato - Programma strategico DCE

Nella sezione Bandi - Acquisizione di beni e servizi ė stato pubblicato un nuovo invito a manifestare interesse per il progetto DCE - Distretto culturale evoluto Marche.

Maggiori dettagli sono disponibili a questo link.

Pubblicato in Notizie
Pagina 1 di 3

Cerca Progetti