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Von einer Arthrose in Hüfte oder auch Hüftgelenksarthrose spricht man, wenn das Hüftgelenk durch Abnutzung geschädigt oder zerstört ist.

Sie ist die häufigste Arthrose Form beim Menschen überhaupt. Neben diesem „normalen Hüftgelenksverschleiß“ ohne erkennbaren Auslöser gibt es verschiedenen Ursachen, die zu einer frühzeitigen Arthrose in Hüfte führen wie z.B. Übergewicht, Vorverletzungen, Vorerkrankungen oder eben altersbedingter Verschleiß. Entstehung einer Arthrose in Hüfte Meistens liegt ein Verschleiß oder ein Knorpelschaden anfangs zu Grunde und pastiglie per dimagrire. Im Laufe der Zeit kommt es dann an den Stellen wo die größte Druckbelastung auftritt, zu einer Freilegung der Knochenfläche. Die Knorpelschicht wird im Laufe der Zeit abgerieben und von Mal zu Mal dünner.

Sobald der Knochen an einer Stelle freigelegt ist, versucht er dem Schaden mit einer Verdichtung entgegenzutreten. Dadurch wird es aber noch schlimmer, das Gelenk verformt sich. Einmal beschädigt verbreitert sich die beschädigte Stelle schneller. Es kommt immer mehr zu Gelenkschmerzen, zu einer Einschränkung der Beweglichkeit. Das Gelenk wird steifer.

Risultati della ricerca per: Macroregione

I giorni 24 e 25 febbraio 2017 si terrà a Macerata presso il Teatro della Filarmonica la conferenza finale del progetto “Adriatico". Scopo dell’iniziativa è valutare le esperienze e gli esiti del progetto avviato due anni fa e che ha coinvolto il sistema turistico-culturale  pubblico e privato del bacino dell’area della Macroregione Adriatico-Ionica.

"Adriatico" è promosso dalla Regione Marche nell’ambito del programma del Distretto Culturale Evoluto, che vede SVIM quale soggetto capofila, ed il coinvolgimento di imprese ed enti che offrono supporto al settore della cultura, del turismo e del manifatturiero, sostenendo servizi e nuove tecnologie, in un processo di fertilizzazione incrociata.

L'evento mira a rafforzare le connessioni emerse tra gli operatori culturali e turistici, imprenditori creativi e innovativi, istituzioni e autorità locali dell’area Macroregionale,  al fine di condividere anche con i partecipanti le opportunità concrete per la promozione e il miglioramento dell’esperienza culturale all'interno di una rete stabile, favorendo anche nuovi modelli proficui di collaborazione con un particolare focus sui seguenti temi principali: allestimenti museali innovativi, coproduzioni in ambito di festival musicali e teatrali, nuovi modelli per l’accessibilità al patrimonio artistico, nuovi modelli di turismo culturale sostenibile ed esperienziale.

E’ gradita una cortese conferma alla partecipazione tramite: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In allegato programma e locandina dell'evento.

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Il 2 settembre 2016 si è tenuto ad Ancona l’evento locale del progetto strategico IPA Adriatic CBC EASYCONNECTING – “Europe-Adriatic Sea-Way Freight”, di cui la Regione Marche è partner avvalendosi del supporto tecnico di SVIM . L’Evento si è tenuto in occasione della conferenza “MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA, COESIONE PER LO SVILUPPO” organizzata, nella più ampia cornice del “Festival Adriatico Mediterraneo”, in prospettiva degli “Open Days” della Strategia EUSAIR che si svolgeranno a Bruxelles nel mese di ottobre 2016. L’evento è stato un'importante occasione per presentare i risultati dal progetto e per riflettere sullo stato di  realizzazione della strategia della Macroregione Adriatico-Ionica, ed in particolare del PILLAR 2 della strategia EUSAIR - “Connecting  the Region”.
Tra i risultati di EASYCONNECTING di maggior rilievo  per il territorio regionale ci sono: l’elaborazione di una esaustiva analisi del traffico delle merci e la mappatura delle barriere tecniche-infrastrutturali e amministrative esistenti sul territorio. L’analisi è accompagnata da un pacchetto di valide proposte per il potenziamento delle infrastrutture di trasporto che è stato elaborato sulla base di questionari distribuiti a più di 400 imprese del territorio operanti nel settore della logistica. Un ulteriore output di interesse è rappresentato dallo studio sulle opportunità economiche offerte dalla “Reverse Logistics” e dall’ipotesi di attivazione di nuovi servizi logistici intermodali sul territorio. Infine, EASYCONNECTING ha evidenziato la strategicità di armonizzare gli standard ed i sistemi ICT interoperabili per favorire il processo di integrazione della mobilità marittima nella area Adriatico-Ionica. I risultati sono stati raccolti in video interattivo che è stato proiettato durante l’evento e che è possibile visualizzare a questo link.
Al tavolo di discussione erano presenti esponenti delle istituzioni ed esperti del settore trasporti e logistica che hanno condiviso con il pubblico importanti riflessioni sugli sviluppi infrastrutturali a sostegno dell’intermodalità e della crescita economica dell’area macroregionale. È emersa l’importanza degli investimenti nel settore per far fronte alla sfida europea di potenziare la mobilità riducendo l’emissione dei gas serra (obiettivo della Strategia UE per i Trasporti al 2050) e la necessità di dar efficace attuazione alla strategia macro-regionale per dar impulso alle positive ricadute economiche sul territorio regionale, e dell’intera area IPA.
In allegato il programma e le presentazioni dell’evento.

 

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Ancona - EASYCONNECTING local event – 02.09.2016
“Cohesion for Development: Transport Intermodality as the Keystone”


EASYCONNECTING promoted a local event, held in Ancona on 02 September 2016, in the framework of the conference “MACROREGIONE ADRIATICO-IONICA, COESIONE PER LO SVILUPPO”, organized by Marche Region (FB13). The Conference aimed at presenting the current EUSAIR state of the art by focusing on PILLAR 2 “Connecting  the Region” perspectives and on the results achieved by the ETC projects carried out by Marche Region.
During the Conference, some of the most relevant outputs and results produced by the regional working team (supported by SVIM Spa) were presented. A territorial analysis of the main infrastructural bottlenecks and transport service inefficiencies were carried out on the basis of an interview conducted with more than 400 local companies working in the field of logistic. The Analysis led to the elaboration of a proposals’ pack for the local transport services enhancement. An interesting study about new intermodal logistic solutions and services, such as Reverse Logistics, was also elaborated showing the potential benefit of the sector for the regional economy. A further project’s outcome consists in the commitment to harmonise different ICT standards to foster the integration of maritime mobility in the Adriatic-Ionian area. These results were effectively narrated in an interactive video showed during the event. Click here to view the EASYCONNECTING video .
The panel discussion that followed brought together Institutional representatives and logistic and transport experts to reflect on the infrastructural opportunities offered by intermodal transports. Main findings that arose from the panel discussion stressed the importance to invest in the intermodal sector in order to meet the ambitious challenge of increasing mobility while reducing gas emissions (in compliance with the new EU comprehensive strategy “Transport 2050”), to support an effective implementation of the EUSAIR pillars and to further  strengthen the future economic development  of both the regional territory and the whole  IPA area. These recommendations  represent a useful contribution to design an effective common strategy on transport and logistics at European level.
We wish to thank the numerous participants fort their active interest in the Conference’s topics. Enclosed please find the programme and the presentations of the conference.

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Mercoledì, 16 Dicembre 2015 00:00

Life SEC Adapt

L’obiettivo generale del progetto Life City_SEC Adapt è aumentare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici dei comuni coinvolti, attraverso l’adesione alla Mayor Adapt Initiative e la declinazione degli obiettivi europei in materia di clima.

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La politica del Distretto culturale evoluto trova nel X° Festival ACUSMATIQ di Ancona il mix ottimale di più protagonisti: musicisti, associazioni culturali, enti pubblici, imprese innovative, università, si propongono con grande efficacia nello scenario della Macroregione adriatico-ionica.

ACUSMATIQ Festival - X Edizione - DECADE
30 e 31 Luglio, 1 e 2 Agosto 2015 - Mole Vanvitelliana, Ancona

Acusmatiq, festival internazionale di musica elettronica sperimentale, è giunto alla sua decima edizione, affermandosi come uno dei più longevi festival nazionali del genere. Un evento imperdibile che avrà inizio giovedì 30 luglio e terminerà domenica 2 agosto, nella suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona.
Quattro giorni ricchi di esibizioni uniche che confermano Acusmatiq come una realtà in continua trasformazione, il cui obiettivo rimane quello di raccontare in maniera trasversale e libera i possibili rapporti tra musica e tecnologia, soffermandosi sulle esperienze di confine, mettendo a confronto gli strumenti e le estetiche del presente con quelle del passato e quelle (possibili) del futuro.
Il programma del festival propone due nuove produzioni di classici della musica elettroacustica del ‘900: “In C” di Terry Riley, in collaborazione con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e la Rassegna di Nuova Musica di Macerata, e “Maritime Rites Ancona” di Alvin Curran, in una versione appositamente realizzata per Ancona, con performers in navigazione su barche. A completare il focus sulla musica d’avanguardia del ‘900 americano, la proiezione del video “Rice and Flowers”, con musica di Phill Niblock. Altro importantissimo evento sarà il live dello storico e seminale gruppo Clock DVA, il 1 agosto, una delle realtà più influenti per la musica sperimentale ed elettronica britannica sin dai primi anni ‘80. Tra le produzioni del festival quest’anno troviamo, il 2 agosto, un evento unico nel suo genere, ASMOC 01 - Acusmatiq Soundmachines Modular Circus: undici performance con synth modulari, attorno al neoclassico tempietto Vanvitelliano, ed una spettacolare conclusione con l’interconnessione di tutti i sistemi grazie alla macchina costruita da Soundmachines, sponsor dell’evento. L’iniziativa combina l’attenzione verso la rinascita del synth modulare con una sua peculiare dimensione “architettonica”, il tutto con la supervisione di Enrico Cosimi, autentico punto di riferimento dell’elettronica italiana.
Non mancano momenti di approfondimento, con la conferenza sull’innovazione tecnologica applicata alla musica nell’ambito della Macroregione Adriatico-Ionica, il 31 luglio, in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche, partner di Acusmatiq, e di Miha Ciglar, del festival sloveno “Earzoom”. Il 1 agosto si parlerà delle prospettive del synth italiano, dei nuovi marchi e dei progetti che stanno portando avanti una tradizione importante, che proprio nelle Marche ha avuto il suo epicentro.
Ad ampliare il programma del festival ci pensano l’anteprima, il 21 luglio al Lazzabaretto, con la presentazione del libro “Muro di casse” di Vanni Santoni e due eventi speciali - un prologo e un epilogo - che sottolineano il profondo rapporto di Acusmatiq Festival con il territorio: il 17 luglio presso l’antico borgo montano di Elcito e il 29 agosto nella città di Osimo.

PROGRAMMA

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venerdì 17 Luglio - Prologo - Elcito (San Severino Marche)
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ore 19.00 - sala mostre
Emilio Bastian Godoy (Chile)
Reacciòn Difusiòn
interactive Expo

Ore 19:30 - 21: 30 - Belvedere
Bruttabotta Dee Jays
Italo ancient hardware set

Ore 22.30
Alessio Ballerini live A/V
Presentazione del CD ‘Beautiful Ground', un lavoro che è il risultato di una residenza artistica in cui Alessio Ballerini ha registrato suoni e storie durante un percorso a piedi di 250 km in 20 giorni. L'album fa parte dell'app multimediale ‘Bioculture’, scaricabile gratuitamente da maggio 2015 al link www.bioculture.it
La creazione di composizioni musicali partendo dai suoni registrati è una trasformazione immaginifica del paesaggio e degli elementi sonori che più fortemente esprimono l’identità delle comunità attraversate. Questo mutamento proietta l’ascoltatore in mondi paralleli, trascendendo il reale che esperiamo nella quotidianità. Ballerini ci consegna un album con sonorità di forte impatto emotivo, che solo un’esperienza vissuta passo dopo passo può produrre, mostrandoci una nuova terra che emerge dalla vecchia terra.
L’artista miscela suoni del paesaggio sonoro marchigiano, parti sintetiche di elettronica,
antichi strumenti da tasto italiani risalenti a varie epoche registrati nel tempio di San Francesco a Camerino e presso la chiesa di Cossignano, tra cui organi, clavicembali e pianoforti.
Ingresso con acquisto del CD “Beautiful Ground” a prezzo speciale.
Prenotazioni con email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ore 23.30 - chiesa
Bragaglia, Marchionni, Ticino
Vintage Italian synth session
\MacchineNostre\
Live Visual: Marco Bragaglia

Acusmatiq approfondisce da sempre  con grande interesse il tema del sintetizzatore marchigiano.Negli anni il festival ha organizzato conferenze e dibattiti tesi  alla valorizzazione e alla presa di coscienza di questa straordinaria  realtà che ha visto le Marche protagoniste a livello internazionale  dello sviluppo dei sintetizzatori analogici per tutti gli anni 70\80.
Per festeggiare i suoi 10 anni di attività, Acusmatiq ha deciso di produrre del materiale sonoro inedito, realizzato esclusivamente con sintetizzatori prodotti nella nostra regione.
All’invito di Acusmatiq di partecipare a questo progetto visionario stanno rispondendo entusiasti musicisti di tutte le parti del mondo, che nelle loro produzioni hanno scelto di utilizzare i “nostri“ sintetizzatori.
Per la prima tappa di questo progetto abbiamo deciso di coinvolgere 3 marchigiani Paolo Bragaglia \ Agostino Maria Ticino \ Carlo Marchionni, rispettivamente musicisti e producer di musica elettronica di lunga esperienza.
I tre alternando atmosfere oniriche a paesaggi sonori siderali trasporteranno l’ ascoltatore in un immaginario emotivo sempre cangiante.
Questa esibizione sarà la prima di una serie di registrazioni  che vedranno  i  musicisti italiani e stranieri  che hanno deciso di aderire al progetto alle prese con  sintetizzatori marchigiani in location suggestive.
Nella meravigliosa cornice di Elcito si scriverà il primo capitolo di quella che ci auguriamo possa essere una nuova “storia” del Sintetizzatore Marchigiano.

Ore 00.30 - belvedere
Discodella
ambient dj set

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Martedì 21 Luglio - Anteprima - Lazzabaretto (Mole Vanvitelliana) - Ancona
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Ore 21.30
Presentazione del libro "Muro di casse", di Vanni Santoni
Muro di casse è un romanzo ibrido, che include parti di saggio e reportage (ma nel farlo rimane romanzo), per raccontare, con tre storie concatenate tra loro, quello che è stato il mondo della free tekno e della cultura rave dai primi anni ’90 a oggi, a livello controculturale, musicale, sociale, politico e anche spirituale, ma soprattutto come parte rilevante della vita di tanti giovani e meno giovani per un quarto di secolo, tra momenti d’oro e disfatte, conquiste e repressioni, sogni utopici e fini annunciate.
Con:
Vanni Santoni - autore
Valerio Cuccaroni - giornalista e critico letterario
Stefano Brilli - dottorando in scienze della trivialità
Paolo F. Bragaglia - compositore, sound designer, direttore artistico Acusmatiq
Ore 22.30
Stèv dj set

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Giovedì 30 Luglio - Festival - Mole Vanvitelliana - Ancona

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ore 21.30  - Tempietto nella corte della Mole
In C di Terry Riley - concerto inaugurale
Il fondamentale brano del minimalismo americano, nell’ottantesimo anno del compositore, eseguito da un inedito ensemble che comprende archi, legni, ottoni, sintetizzatori e chitarra elettrica. In collaborazione con la Rassegna di Nuova Musica di Macerata e con la FORM, Fondazione Orchestra Regionale Marche.

Simone Grizi: violino
Ladislao Vieni: viola
Alessandro Culiani: violoncello
Luisa Curinga: flauto
Michele Scipioni: clarinetti
Gianpaolo Antongirolami: sassofoni
Giacomo Piermatti: contrabbasso
Paolo F. Bragaglia: sintetizzatore
Gianluca Gentili: chitarra elettrica

Ore 23 - Lazzabaretto
P-Resident  DJ set


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Venerdì 31 Luglio - Mole Vanvitelliana - Ancona
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Ore 16.30 - Sala bianca
Conferenza: "Il distretto culturale evoluto: occasioni di sviluppo e incontro transnazionale per gli operatori del distretto culturale marchigiano”

16.30 Introduzione
16.45 Il Progetto ‘Adriatico’ nel Distretto Culturale Evoluto - Sergio Bozzi (Presidente SVIM SPA)
17.10 Saluto dalla Fondazione IRZU con Miha Ciglair (direttore festival sloveno Earzoom)
17.20 Avvicinare i musicisti allontanando i musicisti: le tecnologie per la musica – Dott. Leonardo Gabrielli, Prof. Stefano Squartini, DII - Università Politecnica delle Marche
17.40 SPACE: la nuova risorsa ambisonica del LEMS - Prof. Eugenio Giordani - Conservatorio Rossini (Pesaro)
18.00 Creative Applications of Airborne Ultrasound – Miha Ciglar, IRZU, Ultrasonic (Lubljana)

ore 19.15 - banchina Lazzabaretto
“Maritime Rites Ancona ” di Alvin Curran   
Maritime Rites è un progetto iniziato a metà degli anni settanta, quando Alvin Curran realizzò e incise in dieci parti una serie di brani e improvvisazioni incentrati sulle sirene e su altri suoni marittimi della East-Coast degli USA, con la partecipazione di musicisti di fama internazionale quali, tra gli altri, John Cage e Steve Lacy.
È un'installazione site-specific che si adatta di volta in volta al particolare paesaggio sonoro dove viene eseguita. E così, negli anni, nelle innumerevoli performances in tutto il mondo, Maritime Rites ha acquistato forme diverse: concerti coreografati sui laghi, con musicisti su barche a remi; concerti dal vivo per sirene di grosse navi ancorate nei porti delle città; installazioni realizzate in fiumi e laghi usando le trombe di grandi imbarcazioni. Musica improvvisata e scritta, solisti e ensemble di banda, strumenti elettronici e chitarra, computer. Il tutto su barche in navigazione nel bacino del porto di Ancona. Tutto si combina grazie alla tecnologia di wireless networking ‘WeMust’ sviluppata dall'Università Politecnica delle Marche di Ancona, per la creazione di una nuova e affascinante installazione di Maritime Rites, curata da Gianpaolo Antongirolami (solista e direttore) e presentata in prima assoluta ad Acusmatiq X.
Direzione tecnica di Leonardo Gabrielli.

Ore 21.30 - Lazzabaretto
Miha Ciglar - performance
Il set improvvisativo di Miha Ciglar, compositore e ricercatore, è basato sul concetto di no-input feedback mixing e coinvolge l'innovativa interfaccia musicale Syntact, che lo stesso ha sviluppato presso IRZU (Institute for Sonic Arts Research, Slovenia). Syntact fornisce un feedback tattile senza contatto utilizzando ultrasuoni, creando un campo di forza sospeso in aria che può essere percepito al tatto. Il musicista percepisce così il suono nella sua tessitura timbrica e temporale. Un sensore ottico intercetta i movimenti della mano del musicista mappandone i descrittori su parametri di sintesi ed elaborazione, permettendogli di entrare in contatto diretto con il mezzo sonoro, forgiandolo ed amalgamandolo con le proprie mani. Ciglar utilizzerà anche i diffusori direzionali Acouspade, indirizzandoli nell'ambiente in modo che il suono sia percepito unicamente attraverso le sue riflessioni su mura, soffitto e superfici. Il suono proiettato attraverso diffusori in movimento crea effetti acustici inusuali, dando l'impressione di una sorgente sonora in movimento nell'ambiente.


Ore 22.30 - Lazzabaretto
The Natural Dub Cluster live
Il gruppo, fresco della pubblicazione del suo nuovo album “In Deep”, presenta una live performance audio-video incentrata sull'esplorazione delle basse frequenze, la dilatazione dei suoni e la distorsione delle immagini.
In apertura del concerto sarà proiettato il video del brano “Echoes in the Ground”, diretto da Marco Bragaglia.


Ore 23.30 - Lazzabaretto
E-Vlam (H) - Brutta Botta Dee Jays
Elektro Kumbien Bass
DJ set


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Sabato 1 Agosto - Mole Vanvitelliana - Ancona
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Ore 17 - Sala bianca
Conferenza “Il synth italiano: lo stato dell'arte, le prospettive future"
Con: Enrico Cosimi, Sandro Gabrielli, Paolo Groppioni, Mario Maggi, Davide Mancini.
In un periodo di grandi trasformazioni tecnologiche, di rinnovato interesse per l’hardware e di nascita di nuove realtà idealmente collegate all’importante storia dello strumento elettronico Italiano, il festival propone un incontro con alcuni tra i maggiori protagonisti presenti e futuri dell’industria Italiana del synth: il prof. Enrico Cosimi, Mario Maggi (progettista del celebratissimo Elka Synthex), Sandro Gabrielli di Viscount (già Crumar), Paolo Groppioni di Grp Synthesizer e Davide Mancini della marchigiana Soundmachines.

Ore 19 - Lazzabaretto
sinExtasy
DJ set aperitivo

Ore 21 - Sala bianca
Somec Live
Source of Uncertainty
Somec  si autodefinisce un freak elettronico. Non si considera un produttore musicale ma un “synthesizer junkie”. I suoi lavori sono racconti sull’esplorazione del suono, tracce lasciate lungo il suo percorso di ricerca personale. Ogni suono prodotto nasce dall’amore viscerale per le qualità metamorfiche di texture organiche e complesse, della loro fisicità e delle loro connotazioni intuitive e spirituali.
Ad Acusmatiq X presenta il suo nuovo EP “Source of Uncertainty”, seconda release dell’artista per Haunter Records, che esprime in pieno le potenzialità della sintesi modulare come piattaforma di infinite forme sonore cangianti nel tempo.

Ore 21.45 - Corte della Mole Vanvitelliana
Fabio Perletta - Fields Atom(s) Entropy - A/V  live set
Il lavoro di Fabio Perletta, prevalentemente incentrato sulle pratiche estetiche legate al suono, si svolge attraverso l’utilizzo di diversi linguaggi quali musica elettronica, installazioni multimediali e live performance. La sua ricerca esplora l’intersezione tra aree differenti, ma complementari al tempo stesso, come la fisica, la psicologia e la percezione umana. Profondamente influenzato dalla cultura Zen e dalla fisica quantistica, il suo studio esplora i concetti di silenzio, entropia e presenza, utilizzando il suono come strumento di indagine concettuale e stimolazione percettiva.
Per il decennale di Acusmatiq presenterà “Field: Atom(s) Entropy”, per la prima volta sotto forma di concerto audio-visivo. Il progetto documenta l’inter-relazione tra suono, colore e grafica generativa: un sistema quantico e campo miscroscopico che consiste in molteplici elementi audiovisivi indipendenti tra loro e di brevissima durata.

Ore 22.30 - Corte della Mole Vanvitelliana
Clock DVA live
Lo storico gruppo originario di Sheffield  è una delle realtà più influenti per la musica sperimentale britannica sin dai primi anni ’80. Il loro approccio cerebrale ed emotivo alla new wave ha conosciuto sempre nuove fasi e diverse incarnazioni, fino a definire una nuova estetica della musica elettronica. Una ricerca visionaria, incardinata sull’esplorazione dello spirito che si cela nella tecnologia e sul rapporto dell’esperienza e dell’emotività umana rispetto a questa. Reduci dalla pubblicazione dell’EP “Clock2”, Adi Newton ed i suoi approdano alla Mole Vanvitelliana per la decima edizione di Acusmatiq.


Ore 23.30 - Lazzabaretto
Offbeat
Dj set


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Domenica 2 Agosto - Mole Vanvitelliana - Ancona
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Ore 19.00 - Lazzabaretto
Presentazione del libro “Electrosound: storia ed estetica della musica elettroacustica”, di Giacomo Fronzi
L’uomo di oggi nasce e agisce in un paesaggio sonoro caratterizzato da una elettrificazione e digitalizzazione sempre più accentuata. Nelle nostre tasche, nei nostri computer, nell’ambiente in cui abitiamo o lavoriamo, nel mondo esterno, è molto probabile la presenza quasi costante di una sequenza di suoni più o meno fastidiosa o piacevole: suoni non tradizionali ma elettronici. Anche se questo è il quadro generale e quotidiano al quale siamo tutti in qualche modo assuefatti, la relazione tra sfera elettronica e universo sonoro costituisce un ambito d’interesse e di approfondimento ben più complesso e articolato. In questo volume si rintraccia, attraverso il XX secolo e oltre, il percorso della rivoluzione estetica e sonora della musica elettronica ed elettroacustica, ricostruendo le principali tappe storico-geografiche attraverso le quali si è sviluppata nelle sue diverse varianti. Combinando musica colta ed extracolta, passato e presente, tecnica e filosofia, transitando dalle sale da concerto ai warehouse, l’autore presenta qui, per la prima volta in maniera così ampia e articolata, una mappa generale della musica elettroacustica, attraverso i suoi protagonisti, le diverse scuole, i suoi interpreti e i suoi ascoltatori. La panoramica che ne deriva spazia dalle pionieristiche esperienze del primo Novecento alla diffusione planetaria della musica disco, techno e dei rave, dedicando una particolare attenzione ai risvolti di carattere filosofico ed estetico, in una prospettiva fortemente internazionale e con la massima apertura nei confronti di tutti i generi musicali.


BIO
Giacomo Fronzi (1981), laureato in Filosofia (Università di Lecce) e in Musicologia (Università “Ca’ Foscari” di Venezia), diplomato in Pianoforte (Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce), è dottore di ricerca in Etica e antropologia filosofica all’Università del Salento, dove collabora e svolge attività di ricerca presso la cattedra di Estetica. Si interessa prevalentemente di estetica contemporanea e filosofia della musica. Oltre ad articoli e saggi su riviste nazionali e internazionali, ha pubblicato i volumi Etica ed estetica della relazione (Milano 2009), Contaminazioni. Esperienze estetiche nella contemporaneità (Milano 2010), Theodor W. Adorno. Pensiero critico e musica (Milano 2011), Electrosound. Storia ed estetica della musica elettroacustica (Torino 2013) e ha curato il volume John Cage. Una rivoluzione lunga cent’anni (Milano 2012). Scrive su «Il rasoio di Occam» (per il quale cura la rubrica di estetica «Eikon. Riflessione estetica, immagini e immaginari») di «MicroMega e su «Alias» (supplemento culturale de «il manifesto»). Ha insegnato Pianoforte al Conservatorio di Lecce. Attualmente è docente di ruolo di Filosofia e Storia nei licei.



ore 20.15
Leo Learchi Dj set aperitivo


ore 21 - Corte della Mole Vanvitelliana
ASMOC 01
Acusmatiq Soundmachines Modular Circus
powered by Soundmachines (www.sound-machines.it)

Un esperimento mai tentato che prende spunto dal rinnovato interesse, in tutto il mondo, verso i sintetizzatori modulari.
Undici talentuosi performers, ciascuno con un sistema di sintesi modulare, daranno vita, attorno al tempietto Vanvitelliano, ad una vasta proiezione di suoni sintetici che attraversano i generi e le convenzioni.
Le undici performance si susseguiranno secondo una sequenza progressiva in senso orario fino ad approdare ai “fuochi di artificio” che celebrano la decima edizione del festival: l’interconnessione, attraverso una macchina Soundmachines sviluppata per l’occasione, di tutti i sistemi che diventeranno così un unico, gigantesco, sintetizzatore, capace di produrre una massa sonora cangiante, caotica, inaudita.
Direttore del Modular Circus sarà una delle figure di riferimento dell’elettronica italiana, il prof. Enrico Cosimi (Università Tor Vergata e Accademia di Santa Cecilia).
Sponsor e motore della performance è la Soundmachines, il marchio italiano che si sta facendo prepotentemente notare nel mondo del synth modulare eurorack e non solo.

1) Davide Mancini
2) Leonardo Gabrielli
3) Paolo F. Bragaglia
4) Tau Ceti
5) TheNoise
7) Rossano Profili
8) Gattobus
9) Mauro Maffei
10) Giovanni Napoli
11) Brando Torri

Produzione Acusmatiq


ore 23.30 - Lazzabaretto
Leo Learchi Dj set


Dal 30 Luglio al 2 Agosto Sala Bianca
Dalle 20 alle 23
Spazio AV proiezione di:
Rice and Flowers di Katherine Liberovskaya e Phill Niblock
e di
Reactive I di Roberto Zanata
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Rice and Flowers
video, colore, suono stereo, 2014, 46 minuti
video: Katherine Liberovskaya (2014)
musica: Phill Niblock (2008)
in collaborazione con Microscope Gallery N.Y.

Rice and Flowers è un nuovo video di Katherine Liberovskaya, con musica orchestrale composta da Phill Niblock. Concepito in origine come installazione per singola proiezione, Rice and Flowers rimanda ad antiche tradizioni, come il matrimonio o la meditazione basata sui mantra, e mostra l’artista che conta i singoli chicchi di riso.

A partire dal 2001, il lavoro di Liberovskaya si basa sull’interazione tra creazione video dal vivo e performance sonora, e si avvale della collaborazione di compositori e artisti del suono. Nei suoi lavori visivi, l’artista cerca di creare una sorta di musica improvvisata per l'occhio. La musica di Niblock è un’esplorazione di tessiture sonore formate da suoni disposti in densissime scale, spesso atonali e in genere microtonali, che si dipanano su tempi molto lunghi. La sovrapposizione di lunghi suoni di altezza estremamente ravvicinata crea una gran quantità di battimenti, generando complesse figure di armonici. Il brano scelto per Rice and Flowers si intitola “One Large Rose” (“Una grande rosa”), ed è stato portato a composto nel 2008.

Una ripresa estremamente ravvicinata mostra, per la durata di 46 minuti, la conta individuale di chicchi di riso bianco, con la punta di un coltello, su una superficie bianca, e sulle note del brano orchestrale “One Large Rose” (2008), eseguito dal Nelly Boyd Ensemble di Amburgo (disponibile su “Touch Strings” TO:79). Proiezione/installazione creata per l’edizione 2014 del festival multidisciplinare REHEAT di Kleylehof, Nickelsdorf, in Austria, nel Burgenland settentrionale.

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Katherine Liberovskaya è un’artista visiva e multimediale che vive a Montreal, in Canada, e a New York. Impegnata fin dagli anni Ottanta nella sperimentazione video, ha prodotto numerosi video monocanale, installazioni e performance video, presentate in numerosi spazi artistici ed eventi in tutto il mondo. Tra le collaborazioni più frequenti ci sono quelle con Phill Niblock, Al Margolis/If, Bwana, Leslie Ross, Zanana, Kristin Norderval, Hitoshi Kojo, David Watson, David First ed o.blaat (Keiko Uenishi). Tra i recenti progetti autonomi ci sono le installazioni audiovisive [audiovisuali] “NoizeBreeze” (2014), “sonimaginations tissulaires” (2014), “Air-Play” (2013), “Amplifontana” (2012) e “Shines” (2008-09). Allo stesso tempo cura e organizza, fin dal 2005, le serate Screen Compositions presso l’Experimental Intermedia di New York, e a partire dal 2006 gli incontri  OptoSonic Tea presso il Diapason di New York, portato in vari spazi in Europe e altrove con il progetto OptoSonic Tea On the Road. Nel 2014 ha conseguito il dottorato in Arti applicate  con una tesi dal titolo “Improvisatory Live Visuals: Playing Images Like a Musical Instrument” (“Creazione video improvvisata dal vivo: Suonare le immagini come uno strumento musicale”) presso l’Università del Quebec a Montreal (UQAM).

Phill Niblock è un artista intermediale che usa indifferentemente musica, cinema, fotografia, video e computer. La sua musica è basata su densi droni microtonali ad alto volume, in cui i vari timbri strumentali riempiono di suoni derivati lo spazio performativo. Parallelamente al lavoro musicale, Niblock propone film o video che ritraggono i movimenti delle persone al lavoro, e diapositive, o immagini astratte in bianco e nero generate dal computer, che galleggiano nel tempo. È nato in Indiana nel 1933. Fin dalla metà degli anni Sessanta è impegnato nella creazione di musica e performance intermediali presentate in numerosi spazi artistici di tutto il mondo. A partire dal 1985, è stato direttore della Experimental Intermedia (EI) Foundation di New York, di cui è stato artista/membro fin dal 1968. È il produttore delle Music and Intermedia presentations presso EI fin dal 1973 (ha realizzato circa 1000 performance) e il curatore dell’etichetta XI Records di EI. Niblock non ha una formazione musicale tradizionale. Il suo approccio minimalista alla composizione, dall'approccio molto orientato verso la drone music, si è ispirato alle attività musicali e artistiche della New York degli anni Sessanta, all’arte di Mark Rothko, Carl Andre, Sol LeWitt, Donald Judd, Robert Morris e alla musica di John Cage e alla serie Durations di Morton Feldman. Nel corso degli anni ha lavorato con un gran numero di musicisti di estrazione molto diversa, come Susan Stenger, Robert Poss, Jim O’Rourke, Ulrich Krieger, Seth Josel, Tom Buckner, e molti altri. Nel 2014 ha ricevuto dalla Foundation for Contemporary Arts il prestigioso premio intitolato a John Cage. La sua musica è disponibile presso le etichette XI, Moikai, Mode Records, e Touch. Un doppio DVD contenente film e musica, della durata di circa quattro ore, è disponibile presso l’etichetta

REACTIVE I (2015)

È un’opera audio video realizzata appositamente per la decima edizione del festival Acusmatiq. Per Processing (open source software per l’arte elettronica) e Pure data (open source software per l’audio), l’opera sfrutta la libreria di Processing “Minim” che consente di integrare l’audio con la grafica video. Lo scopo dell’opera è stato quello di integrare il visuale al musicale, per estendere l’espressività sonora fino al dominio del visivo. Il rapporto che caratterizza “l'oggetto audio video” di quest' opera è un rapporto precipuamente linguistico dato dal piacere di vedere come musica e immagini si comportano fuori da una logica rappresentativa. Il filo che riguarda lo svolgimento dell'opera riguarda soltanto il come immagini e suoni vengono costruiti. La relazione che essi intrattengono tra di loro deriva sia da forme molto semplici che da configurazioni più complesse. Segni che non contengono se non se stessi e che volutamente non  hanno alcun  rimando  intenzionale.


Roberto Zanata ha studiato musica e filosofia presso il Conservatorio e l’Università di Cagliari. Ha poi proseguito i suoi studi all’estero, partecipando a vari seminari internazionali quali i Ferienkurse di Darmstadt e i Bartok Seminar a Szombathely. Si è poi trasferito a Zagabria dove ha vissuto per diversi anni collaborando con l’Accademia della Musica, l’Università e l’Istituto Italiano di Cultura. Attualmente insegna a contratto presso il Conservatorio di Ferrara e collabora attivamente con l’Associazione Spaziomusica e Spaziomusica Ricerca. Ha scritto composizioni per musica da camera, musica acusmatica, teatro, danza e opere multimediali selezione ed eseguite nei più importanti festival del mondo. Ha pubblicato per la Taukay e Vacuamoenia e dirige la sezione musica della rivista d’arte Passparnous edita da Psychodream di Firenze.


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Sabato 29 Agosto, Epilogo, Osimo, Piazza Nuova
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Ore 17
incontro
391 Marche, (ri)nascita di un documento
Incontro/conferenza con i curatori Gianlorenzo Giovannozzi, Pierpaolo de Iulis, Francesco Pirro ed Alessando Bolli sulla genesi del disco 391 Marche (Voyage Through the deep 80’s Underground in Italy), pubblicato nel 2015 dalla Spittle Records.


Ore 19
Matteo Ramon Arevalos e Bruno Perrault
Serimpie - prima parte

Il duo Bruno Perrault (uno tra i più grandi e rari musicisti di ondes martenot) e Matteo Ramon Arevalos (pianoforte) si costituisce nel 2003. Da quel momento, iniziano anche a tenere concerti nelle sale e nei festival più prestigiosi europei, specializzandosi in un repertorio contemporaneo con opere originali e trascrizioni o adattamenti per ondes martenot e pianoforte. Alla fine del 2013, l'etichetta inglese ReR Megacorp pubblica il CD intitolato Sérimpie, titolo del secondo Poème di Jolivet che si ispira a una sirena del mare. Le illustrazioni del CD, con le opere dell'artista Roberto Pagnani, riecheggiano sensazioni portuali e atmosfere marine. E' stato segnalato in numerose recensioni, come dal giornalista inglese Andy Gill del The Independent con 5 stelle.

Il concerto del 29 agosto sarà diviso in due interventi, il primo con un programma musicale "estatico" e "metafisico" che accompagnerà il tramonto con tempi lenti di Arvo Pärt, André Jolivet, Darius Milhaud, Olivier Messiaen e Kazuo Fukushima. Il secondo, a conclusione della serata, un programma focalizzato sulle altre opere del CD.
Per l'occasione l'artista Roberto Pagnani allestirà la scenografia coinvolgendo anche gli strumenti musicali.

Maurice Martenot, tecnico radiotelegrafista e violoncellista, iniziò a lavorare alla produzione di uno strumento musicale elettronico nel 1923. L’idea di Martenot era quella di realizzare uno strumento elettronico che sfruttasse la tecnologia ideata da Lev Theremin, ma che risultasse familiare ai musicisti abituati ai soli strumenti acustici: inserì così una tastiera standard da 88 tasti per controllare l’altezza dei suoni prodotti dallo strumento. Può essere considerato un antenato delle tastiere moderne, in quanto si basa sullo sfruttamento delle differenze di frequenza emesse da due generatori sonori (oscillatori). Ha un’estensione di sei ottave e può produrre intervalli inferiori al semitono, glissati e diversi timbri.

ore 20 aperitivo con dj set


ore 21.30
Matteo Ramon Arevalos e Bruno Perrault
Serimpie - seconda parte

ACUSMATIQ - Electronic Electroacoustic Festival - X EDIZIONE - DECADE

Direttore artistico: Paolo F. Bragaglia
Responsabile Arci: Michele Cantarini
Responsabile tecnico/scientifico: Leonardo Gabrielli
Organizzazione Ancona: Mauro D’Addetta, Mara Polloni
Organizzazione Elcito: Enrico Fiammelli, Agostino Maria Ticino
Organizzazione Osimo: Loop Live
Promozione: Alessandro Ravaglia, Luca Cardinali, Enrico Fiammelli
Progetto e ideazione grafica: Marco Bragaglia
Impaginazione: Marco Bragaglia e Fabrizio Redaelli per Lotus Comunicazione
Web design: Tommy Martorello
Sponsor: Soundmachines Versa
Partner: Università Politecnica delle Marche, SVIM, Viscount, Associazione Nuova Musica, FORM - Fondazione Orchestra Regionale delle Marche, Nerto.it, Lotus Comunicazione, Coffeeshirt
Media Partner: electronique.it, Sentireascoltare, Audio Central Magazine, Soundwall.it


Info: ARCI Ancona - 071 203045 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.acusmatiq.it 
www.facebook.com/acusmatiq 
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Ancona ospita la conferenza internazionale organizzata nell’ambito del progetto Easyconnecting

Oggi, presso la Sala Verde della Palazzo Leopardi di Ancona, avrà luogo l’incontro del Steering Committee Group del Progetto Easyconnecting, ospitato dalla Regione Marche, partner del progetto. Ai lavori del partenariato, seguiranno domani i lavori della Conferenza Internazionale “Intermodalità nella Macroregione Adriatico-Ionica”, che avranno come sede la Mole Vanvitelliana e saranno aperti dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Anna Casini.


La conferenza sarà l’occasione per discutere gli sviluppi infrastrutturali nell’area macroregionale e dei nodi logistici che collegano le coste adriatiche ai rispettivi entroterra. Saranno presentati i principali risultati ottenuti con il progetto “Intermodadria” (undici i partner di cinque diverse nazionalità) e “Easyconnecting” (diciassette partner di sette nazionalità), la cui assistenza tecnica è affidata a Sviluppo Marche SpA. Entrambi con l’obiettivo di migliorare i sistemi per la mobilità di merci e passeggeri nell’area adriatica e rafforzare la cooperazione transfrontaliera nei servizi e nell’infrastrutture di trasporto.

L’analisi del traffico merci dell’area macroregionale dimostra che le potenzialità di sviluppo del trasporto multimodale potrebbe rendere gli scambi e i flussi più sostenibili. Partendo dai risultati degli studi e delle analisi elaborate nell’ambito dei due progetti, la conferenza sarà l’occasione per individuare “i colli di bottiglia” che ostacolano l’integrazione delle infrastrutture adriatiche con il corridoio scandinavo mediterraneo.

 


Intermodality in the Adriatic-ionian macro region: Ancona hosts international conference organized within the framework of the Easyconnecting project

Today, at Sala Verde Hall of the Palazzo Leopardi in Ancona, the Steering Committee Meeting of the Easyconnecting project will take place, hosted by Marche Region, the partner in the Project. The meeting will be followed by the International Conference "Intermodality in the Adriatic-Ionian Macro-Region", which will be held tomorrow in the venues of Mole Vanvitelliana, in Ancona, and will be opened by the Regional Councilor for Infrastructure, Anna Casini.

The Conference will be an opportunity to discuss infrastructural developments in the Macroregion and that of logistics nodes that connect the Adriatic coast to the hinterland. Main results of the "Intermodadria" Project and of the "Easyconnecting" Project (the technical assistance of which is carried out by Sviluppo Marche SpA) will be presented. Both initiatives aim at improving mobility of goods and passengers in the Adriatic area and at strengthening the cross-border cooperation in the field of transport services and infrastructures.

The analysis of the macro-regional freight traffics show that further development of multimodal transport potentials could improve sustainability of sea traffic flows. Starting from the results of studies and analyses carried out within the two projects, the conference will be an opportunity to identify key "bottlenecks" hindering the integration of Adriatic-Ionian transport infrastructure within the Scandinavian-Mediterranean Corridor.

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Giovedì, 14 Maggio 2015 00:00

Progetto Adriatico

Il progetto intende sostenere, in modo innovativo e nel contesto della Macroregione Adriatico - Ionica, le imprese marchigiane che offrono beni, prodotti e servizi connessi alle attività culturali (musica, teatro, festivals, eventi, performances etc.) ed alla valorizzazione del patrimonio culturale (musei, biblioteche, aree monumentali, centri storici etc..).

Mercoledì, 21 Gennaio 2015 00:00

Meno 100!

Continua il conto alla rovescia, che oggi fa cifra tonda: mancano esattamente 100 giorni all’apertura della grande Esposizione Universale che metterà Milano e l’Italia e dunque anche le Marche al centro del mondo.

Il 1 maggio finalmente Expo 2015 sarà pronto ad accogliere imprenditori, professionisti, opinion leader, buyer, esponenti istituzionali, semplici curiosi. 
Le Marche proseguono il loro percorso di avvicinamento a questa importante data, mettendo in piedi tutta una serie di eventi che si svolgeranno sia nel contesto di Padiglione Italia che fuori dai suoi spazi. Palazzo Italia, cuore del Padiglione e luogo d’incontro tra tutti i Paesi ospiti, ospiterà la grande Mostra delle Identità italiane, La “Casa dell’Identità Italiana”, un percorso espositivo che offrirà ai 20 milioni di visitatori attesi la possibilità di fare un viaggio immersivo nella potenza dell’identità italiana.

La Mostra sarà articolata in tre grandi sezioni: la Potenza del Saper Fare, dedicata alla creatività, all’eccellenza ed all’innovazione. La Potenza della Bellezza che rappresenterà i luoghi più belli del nostro Paese. La Potenza del Limite e del Futuro, che darà spazio alla capacità di gestione delle risorse nel rispetto della tradizione, ma con una forte spinta verso il futuro.

Per la Regione Marche, a rappresentarci ci saranno:

  • Potenza del Saper Fare: Fattoria Petrini;
  • Potenza della Bellezza: la Riviera del Conero (per i paesaggi), Piazza del Popolo di Ascoli Piceno (per le facciate), Santa Casa di Loreto (per gli interni);
  • Potenza del Limite: Loccioni - 2km Di Futuro.

La Mostra di Palazzo Italia si concluderà con il Giardino della Biodiversità Italiana, dove ogni Regione sarà rappresentata da una pianta tipica del proprio territorio. Per le Marche è stata scelta la roverella (quecus pubescens willd).

Due saranno poi i fora internazionali che la Regione Marche organizzerà, all’interno dello “Spazio Regioni” del palinsesto ufficiale di Expo. “L’alimentazione, la qualità della vita e la longevità attiva” l’11 Giugno presso l’Auditorium di Palazzo Italia e “La Macroregione Adriatico-Ionica e le prospettive di integrazione e di sviluppo nell’area” a Settembre.

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Mercoledì, 26 Novembre 2014 00:00

Wider

Il progetto WIDER si propone di rafforzare le capacità innovative, di knowledge magement e di networking delle PMI mediterranee che operano in uno o più dei settori tradizionali “indotti” del settore emergente dell’eco-smart housing a servizio dell’anziano

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Mercoledì, 26 Novembre 2014 00:00

Easy Connecting

Obiettivo generale del Progetto EASYCONNECTING è rafforzare la cooperazione transfrontaliera in tutta l’area dell’Adriatico, per trovare soluzioni comuni necessarie al miglioramento dei servizi e delle infrastrutture di trasporto.

Il servizio oggetto dell’incarico è la progettazione di un intervento nel settore delle politiche culturali e creative in ambito Macroregione Adriatico – Ionica e riguarda specificamente:

  • individuazione delle specifiche azioni da realizzare con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e favorire la circuitazione di eventi attraverso formule innovative e cross – settoriali;
  • individuazione del partenariato pubblico e/o privato che sarà coinvolto nella realizzazione delle attività di progetto. L’aggiudicatario del servizio dovrà acquisire da ogni singolo partner l’impegno formale al cofinanziamento del Progetto Adriatico;
  • definizione di un dettagliato piano economico-finanziario, articolato per tipologie di spesa e per soggetto coinvolto;
  • elaborazione del piano esecutivo.
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